martedì 7 marzo 2017

Recensione "Il fiore del deserto" di Lily Rose Suàrez


Singolo, Self
Anno: 2017
Genere: Romance
Versione: ebook


Sinossi


Dylan e Evelyn. Due vite diverse, un unico destino che sembra unirli ad ogni costo. Dylan è un uomo di successo, caparbio, che ama proteggere le persone a cui tiene. Evelyn è una giovane donna decisa a vivere la sua vita e a fare le sue scelte ad ogni costo. Due strade diverse che s'incontrano in una città magica: Il Cairo. Sullo sfondo della Piana di Giza l'amore fra Dylan e Evelyn risorgerà dalle ceneri di un odio che inizialmente sembrerà dividerli.. Ma il destino è implacabile e metterà a dura prova le loro vite e i loro sentimenti.



Qualche giorno fa, una ragazza, è venuta da me chiedendomi se poteva proporre su Vivere Nei Libri la sua recensione su un libro che aveva letto in anteprima, perchè si ricordava della "Rubrica delle Lettrici" in cui davo la possibilità a qualsiasi lettore di esprimere la propria opinione, positiva o negativa, su un libro che aveva appena letto, ma rimanendo nell'anonimato. La ragazza, che si firmerà Rosa Purpurea e ci parlerà del libro "il Fiore del deserto" di Lily Rose Suàrez, mi ha spiegato che si tratta di un self e prima opera dell'autrice, e io le ho risposto che non c'erano problemi anche se non avevo mai sentito parlare di lei.
Ci siamo messe d'accordo che avrei pubblicato la recensione il giorno dell'uscita del libro, che io non ho letto, in modo da postare contemporaneamente sia segnalazione uscita su Amazon che recensione.
Ma ora basta con le chiacchere ed ecco a voi la recensione di Rosa Purpurea...

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È sempre un onore quando qualcuno ti affida il proprio lavoro per fartelo leggere in anteprima perché è segno di fiducia.
Vivere nei libri mi ospita nella sua rubrica che dà spazio alle lettrici per commentare, così vorrei parlarvi de Il Fiore del deserto di Lily Rose Suàrez, una giovane autrice che per la prima volta si cimenta nella scrittura.

In un contesto inusuale come l’Egitto, conosciamo Dylan e Evelyn costretti a stare insieme più per uno scherzo dei rispettivi padri che del destino. 


"L'ascoltai canticchiare una vecchia canzone e risi tra me. Accidenti se era stonata! Beh, almeno qualche difetto doveva averlo. "

La convivenza non è delle più facili e senza neanche accorgersene, Evelyn, assetata d’indipendenza, si troverà come “abbracciata dal deserto”, isolata dalla sua vita precedente in una nuova casa e in una nuova esistenza, mentre Dylan porterà avanti un’azienda e la propria vita come meglio crede.
L’attrazione è intensa, anche se tentano di negarlo, però nella vita di Dylan ci sono persone a cui non sa dire di no, e che gli creeranno non pochi problemi. La vita a due sarà minacciata da legami di Dylan, troppo forti per essere spezzati.
Ma chi trova il magico fiore del deserto dai tanti colori e lo custodisce riceverà in dono un prezioso regalo.


«Che è successo dopo?» disse, sedendosi sulla pietra più grande.

«Mio nonno è riuscito a estrarre la radice e a ripiantarla nel suo giardino, disse che se fosse successo sarebbe stato un miracolo.» … O un segno, ma questo non lo dissi perché non avevo mai capito cosa volesse dire.

«È il miracolo è avvenuto?»

«Oh sì» dissi con un sorriso, sedendomi accanto a lei. «È il fiore con tutti quei colori diversi. Non so se l'hai visto» continuai.

«Intendi quello che sembra avere i colori dell'arcobaleno?»


La scrittura è acerba ma fluida, vista la giovane età ed essendo la prima prova in cui si cimenta l’autrice. I dialoghi mi sono piaciuti, sempre pepati e vividi.
L’Egitto appare a tratti, uno scenario caldo, presentato in una luce idilliaca che fa da piacevole sfondo a una storia dai molti personaggi, qualcuno ambiguo, qualcuno solo di contorno, altri a cui ti affezioni come Zahira. 

La storia diventa concitata e prende spessore grazie a un personaggio che spicca e brucia come il sole nel deserto: Madlen, giovane, spregiudicata, vogliosa, interessante e interessata ragazza dalla pelle color cioccolato che emerge prepotentemente dalle pagine, rendendo intensa la storia.
Molto casto, per le amanti del rosa delicato. Dalla metà la narrazione si fa più intensa, perché subentrano nel lettore il risentimento verso alcuni personaggi e la rabbia per la perduta libertà della bella protagonista che pare ingabbiata in una realtà ovattata, finché sarà proprio l’amore a concederle il desiderio di riappropriarsi del proprio destino.


«Si dice che chi trova questo fiore o a chi viene donato, è destinato a incontrare qualcuno di molto speciale. Quel tipo di amore raro che racchiude in sé tutti i sentimenti e le emozioni possibili.»


Auguro a Lili Rose Suàrez di trovare il suo fiore del deserto e che le sia di buon auspicio per il suo cammino intrapreso con questa bella trama.

Rosa Purpurea


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Recensione a cura di Rosa Purpurea per la Rubrica delle Lettrici e di proprietà di Vivere Nei Libri- Tutte le opinioni espresse appartengono alla libertà di pensiero di chi le ha scritte e non sono atte a ledere la reputazione dell'autrice del libro.



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