venerdì 5 maggio 2017

Scena Extra: Epilogo Maggie del libro "Maybe Someday - Forse un giorno" di Colleen Hoover

Quando ho tradotto la scena extra di Ugly Love - L'incastro (im)perfetto di Colleen Hoover, mi sono ricordata che da qualche parte nel computer avevo un'altra scena di un altro libro di questa autrice da tradurre, e così ho pensato di farlo e condividerla con tutti voi.
La scena in questione è ambientata dopo la fine del libro Maybe Someday - Forse un giorno e ci racconta l'epilogo di Maggie (quindi non leggetela se non avete prima letto il libro), personaggio secondario, ma allo stesso tempo uno dei principali per vari motivi, di quel libro.
Qui sotto posterò prima la versione tradotta e poi quella originale nel caso qualcuno desideri leggerla in entrambi i modi.

Buona lettura!!

P.s. Per chi fosse interessato esistono su Itunes, Amazon e Youtube, le canzoni che fanno da colonna sonora al libro. L'autore si chiama Griffin Peterson ed è lo stesso che ha inciso la colonna sonora di Ugly Love e November 9, e che ha prestato il volto per la copertina di Le sintonie dell'amore.









MAGGIE
EPILOGO

Poso la penna sul foglio. La mia mano sta tremando troppo per riuscire a finire, quindi faccio alcuni respiri veloci nel tentativo di chiarirmi le idee.
Puoi farcela, Maggie.
Riprendo la penna, ma penso che la mia mano stia tremando peggio di prima che la mettessi giù.
Permettimi di aiutarti con questo” dice una voce. Alzo lo sguardo per vedere l'istruttore di tandem che mi sorride. Prende la penna dalla mia mano e raccoglie la cartellina, quindi prende la sedia alla mia destra. “Abbiamo un sacco di nervosi la prima volta.. Sarebbe più facile se lasciassi che sia io a compilare i moduli, perché la tua scrittura, probabilmente, non sarà leggibile” dice. “Tu agisci come se stessi per saltare fuori da un aereo o qualcosa di simile”. Mi fa l'occhiolino e ride.
Emetto un sospiro di sollievo, ma divento di nuovo nervosa quando mi rendo conto che sono una orribile bugiarda. Mentire nella sezione medica sarebbe stato molto più facile se lo riempissi da sola. Non sono sicura di poter mentire apertamente a questo ragazzo.
"Grazie, ma posso farlo io". Provo a riprendermi la cartellina, ma lui la allontana dalla mia portata.
"Non così in fretta..."da uno sguardo veloce ai miei moduli, "Maggie Carson". Allunga la mano, tenendo ancora con l'altra mano gli appunti fuori dalla mia portata. "Sono Jake, e se hai intenzione di saltare fuori da un aereo a 10.000 piedi sotto il mio controllo, il minimo che posso fare è finire la tua documentazione".
Stringo la sua mano, impressionata dalla forza dietro la sua presa. Sapendo che sono queste le mani a cui ho intenzione di affidare la mia vita, allevia una piccola frazione della mia mente.
"Quanti salti hai completato?" gli chiedo.
Sorride, poi riporta l'attenzione ai miei documenti. Inizia a scorrere le pagine. "Sarai la mia cinquecentesima".
Veramente? Cinquecento suonano come una grande quantità. Non dovresti festeggiare? Non avete qualche tipo di premio?”
Riporta gli occhi sui miei e perde il suo sorriso. “Mi hai chiesto quanti salti ho completato. Non mi piace festeggiare prima di essere sopravvissuto al salto”.
Deglutisco.
Ride e spinge la mia spalla. “Sto scherzando, Maggie. Rilassati. Sei in buone mani”.
Sorrido allo stesso tempo e faccio un altro profondo respiro. Comincia a scorrere il modulo.
"Qualche stato medico?" chiede, già premendo la sua penna nel box e segnando no.
Non gli rispondo. Il mio silenzio lo spinge a guardarmi e a ripetere la sua domanda. "Stato medico? Malattie recenti? Qualche pazzo ex fidanzato di cui dovrei essere a conoscenza?"
Sorrido al suo ultimo commento e scuoto dolcemente la testa. “Niente ex pazzo. Solo uno fantastico”.
Sorride. "E sull'altra parte della domanda? Stato medico?" Aspetta la mia risposta, ma riesco a dare soltanto una pausa nervosa. I suoi occhi si restringono e si sporge in avanti, guardandomi attentamente. "È terminale?"
Scuoto la testa. "Non ancora".
Le sue labbra formano una linea sottile e si ferma, studiandomi attentamente con gli occhi. "Cos'è allora, Maggie Carson?"
Guardo in basso verso le mie mani, piegate insieme nel mio grembo. "Potresti non farmi saltare se te lo dicessi".
Si china verso di me finché il suo orecchio non è vicino alla mia bocca. Un'ondata del suo respiro mi accarezza la clavicola e io sono immediatamente ricoperta di brividi. “Se lo dici sufficientemente piano, c'è una buona possibilità che io non possa sentirlo” dice con voce sommessa.
Si tira leggermente indietro e mi guarda mentre aspetta la mia risposta.
"FC" dico. Non sono sicura che lui sappia cosa significa FC, ma se la tengo semplice potrebbe non farmi troppe domande.
"Come sono i tuoi livelli di O2?"
Forse lui sa cosa significa.
"Per ora tutto bene".
"Hai una delibera medica?"
Scuoto la testa. "Decisione dell'ultimo minuto. Tendo a essere un po' impulsiva a volte".
Sorride, poi torna ai moduli e segna no sullo stato medico. Mi dà un'occhiata. “Bene, sei fortunata perché caso vuole che sia un dottore. Ma se muori oggi, dirò a tutti che hai mentito su questa domanda”.
Rido e faccio un cenno per acconsentire, riconoscenza che lui respinge alzando le spalle. So che è un grosso accordo questo. “Grazie”.
Per cosa? Dice senza guardarmi di nuovo.
Continua a scorrere l'elenco delle domande a cui rispondo onestamente finché non arriviamo finalmente all'ultima pagina. “Okay, ultima domanda” dice. “Perché vuoi paracadutarti?”
Mi sporgo in avanti e guardo i moduli. “È davvero una domanda?”
Sorregge i fogli così che io possa vederli. "Si. Giusto qui".
Guardo la domanda, quindi gli do una onesta, brusca risposta. "Immagino perché sto morendo. Ho una lunga lista di desideri".
I suoi occhi si induriscono come se la mia risposta lo sconvolgesse in qualche modo. La sua attenzione ritorna ai moduli, così inclino la mia testa, mi sporgo ancora sulla sua spalla e guardo cosa scrive come risposta, che non è affatto quella che gli ho dato io.
"Voglio paracadutarmi perché voglio sperimentare la vita al massimo".
Mi da i moduli e la penna. "Firma qui" dice, indicando in fondo alla pagina. Dopo che ho firmato i moduli e li ho restituiti a lui, si alza e si allunga per prendere la mia mano. "Andiamo a imballare i nostri paracadute, cinquecento".

***

"Sei veramente un dottore?"Grido sopra il ruggito dei motori.
Sediamo esattamente l'uno di fronte all'altra. Sorride, un enorme sorriso pieno di denti dritti e bianchi, scommetterei che lui in realtà è un dentista.
"Cardiologo" urla. Muove una mano in circolo indicando l'aereo. "Faccio questo per divertimento!"
Impressionante.
"Tua moglie non si arrabbia che sei sempre così occupato"
Oh, dio.
Una tale ovvia, scadente domanda. Rabbrividisco del fatto che l'ho persino chiesto ad alta voce. Non sono mai stata brava a flirtare.
Si sporge in avanti. “Che cosa?” urla.
Gesù. Vuole realmente farmi ripetere? "Ho chiesto se tua moglie non si arrabbia che sei sempre così occupato tutto il tempo".
Scuote la testa e sblocca la sua cintura di sicurezza, quindi si sposta sul sedile accanto a me. “È troppo rumoroso qui!” urla. “Dillo un'altra volta”.
Roteo gli occhi e chiedo di nuovo. "Tua moglie…".
Ride e preme un dito sulle mie labbra, poi si inclina verso di me. Il mio cuore reagisce più per il movimento che ha fatto, che dal fatto che sto per saltare da un aereo.
Sto scherzando” dice contro il mio orecchio, allontanando il dito dalle mie labbra. “Eri così imbarazzata dopo la prima volta che l'hai detto, che volevo che lo dicessi di nuovo”.
Lo schiaffeggio sul braccio. “Stronzo!”
Ride e si alza, poi raggiunge la mia cintura di sicurezza e preme il pulsante di rilascio. Mi tira su. “Sei pronta per questo?”
Annuisco, ma è una bugia. Sono assolutamente terrorizzata e se non fosse per il fatto che questo ragazzo è un dottore, fa cose come queste per divertimento ed è veramente caldo, probabilmente starei già indietreggiando ora.
Mi ruota intorno fino alla schiena e collega i nostri cablaggi di sicurezza fino a quando non sono saldamente fissata a lui. I miei occhi sono chiusi quando sento che mi fa indossare i miei occhiali di sicurezza. Dopo diversi minuti in cui aspetto che lui finisca di prepararci, mi porta vicino all'apertura dell'aereo e abbassa la sua bocca vicino al mio orecchio.
"Non ho una moglie, Maggie. La sola cosa di cui sono innamorato è la mia vita."
Sorrido, mi piace seriamente la risposta. Ha fatto valere la domanda le tre volte che me l'ha fatta ripetere.
Stringo la presa intorno alla mia cintura di sicurezza. Mi circonda e prende le mie mani, poi le abbassa ai miei fianchi. “Altri sessanta secondi” dice. “Puoi farmi un favore?”
Annuisco, troppo spaventata per non essere d'accordo con lui da quando ho praticamente messo il mio destino nelle sue mani. “Se arriviamo vivi a terra, mi permetterai di portarti a cena? Per celebrare la mia cinquecentesima volta?”
Rido del sottotono sensuale involontario nella sua domanda. Alzo lo sguardo verso di lui e noto che per la prima volta i suoi occhi sono della tonalità gemella del cielo sotto di noi. “Permettono agli istruttori di dare appuntamenti ai loro studenti?” grido.
Non lo so” dice con una scrollata di spalle. “La maggior parte dei miei studenti sono uomini e non ho mai avuto il desiderio di chiedere a uno di loro fino ad ora”.
I suoi occhi blu mi stanno sorridendo, aspettando che dica di si. “Ti farò sapere la mia risposta quando atterreremo sani e salvi” dico.
Mi sembra giusto”. Mi spinge un passo in avanti, poi intreccia le dita con lei mie, spalancando le nostre braccia. “Ci siamo, Maggie. Sei pronta?”
Annuisco mentre il numero delle mie pulsazioni comincia a battere ancora più rapidamente di prima e il mio petto stringersi con la paura che mi consuma, sapendo cosa sto volontariamente per fare. Sento il suo respiro contro il mio collo mentre ci muove verso il limite dell'apertura dell'aereo. “So che hai detto che vuoi paracadutarti perché stai morendo, ma devo informarti di quanto incredibilmente ti sbagli! Questo non è morire, Maggie! Questo è vivere!”
Con questo, ci spinge entrambi in avanti… e saltiamo.


VERSIONE INGLESE
MAGGIE


I lay the pen down on the paper. My hand is shaking too much to finish filling it out, so I inhale a few quick breaths in an attempt to gather my bearings.
You can do this, Maggie.
I pick up the pen again but I think my hand is shaking worse than before I set it down.
"Let me help you with that," a voice says. I look up to see the tandem instructor smiling down at me. He grabs the pen from my hand and picks up the clipboard, then takes a seat in the chair to my right. "We get a lot of nervous first-timers. It's easier if you just let me fill out the paperwork because your handwriting probably won't be legible," he says. "You act like you're about to jump out of an airplane or something." He winks at me and laughs.
I let out a breath of relief, but become nervous all over again when I realize I'm a horrible liar. Lying on the medical section would have been a lot easier if I were filling it out myself. I'm not sure I can lie out loud to this guy.
"Thanks, but I can do it." I try to grab the clipboard back, but he pulls it out of my reach.
"Not so fast..." he quickly glances down at my form, "Maggie Carson." He holds out his hand, still holding the clipboard out of my reach with his other hand. "I'm Jake, and if you're planning on jumping out of a plane at 10,000 feet while at my mercy, the least I can do is finish your paperwork."
I shake his hand, impressed with the strength behind his grip. Knowing these are the hands I'm about to entrust my life to eases my mind a tiny fraction.
"How many jumps have you completed?" I ask him.
He grins, then returns his attention back to my paperwork. He begins flipping through the pages. "You'll be my five hundredth."
"Really? Five hundred sounds like a big deal. Shouldn't you be celebrating? Do you get some kind of award?"
He brings his eyes back to mine and loses his smile. "You asked how many jumps I've completed. I don't like to celebrate prematurely until I actually survive the jump."
I gulp.
He laughs and nudges my shoulder. "I'm kidding, Maggie. Relax. You're in good hands."
I smile at the same time I inhale another deep breath. He begins to scroll through the form.
"Any medical conditions?" he asks, already pressing his pen to the box marked no.
I don't answer him. My silence prompts him to look up at me and repeat his question. "Medical conditions? Recent illnesses? Any crazy ex-boyfriends I should be aware of?"
I smile at his last comment and shake my head softly. "No crazy exes. Just one really great one."
He smiles. "What about the other part of the question? Medical conditions?" He waits for my answer, but I fail to give him anything other than a nervous pause. His eyes narrow and he leans forward, eyeing me carefully. "Is it terminal?"
I shake my head. "Not yet."
His lips form a thin line and he pauses, studying me carefully with his eyes. "What is it, then, Maggie Carson?"
I look down at my hands, folded together in my lap. "You might not let me jump if I tell you."
He leans into me until his ear is close to my mouth. A wave of his breath caresses my collarbone and I'm immediately covered in chills. "If you say it quietly enough, there's a good chance I might not even hear it," he says in a hushed voice.
He pulls back slightly and eyes me as he waits for my response.
"CF," I say. I'm not sure he'll even know what CF means, but if I keep it simple he might not ask me too many questions.
"How are your O2 levels?"
Maybe he does know what it means.
"So far so good."
"Do you have a doctor's release?"
I shake my head. "Last minute decision. I tend to be a little impulsive at times."
He grins, then looks back to the form and checks no on medical conditions. He glances back up at me. "Well, you're lucky because I happen to be a Doctor. But if you die today, I'm telling everyone you lied on this question."
I laugh and nod in agreement, appreciative he's willing to shrug it off. I know what a big deal that is. "Thank you."
"For what?" he says without looking back up at me.
He continues to scroll down the list of questions and I answer them honestly until we finally make it to the last page. "Okay, last question," he says. "Why do you want to skydive?"
I lean over him to glance at the form. "Is that really a question?"
He holds up the paper so I can see it. "Yep. Right here."
I eye the question, then give him an honest, blunt answer. "I guess because I'm dying. I have a long bucket list."
His eyes harden as if my answer somehow upsets him. He returns his attention to the forms, so I tilt my head and lean over his shoulder again and watch as he writes down an answer that isn't at all the one I gave him.
"I want to skydive because I want to experience life to its fullest."
He hands me the form and the pen. "Sign here," he says, pointing to the bottom of the page. After I sign the form and give it back to him, he stands up and reaches out for my hand. "Let's go pack our chutes, five hundred."

***

"Are you really a doctor?" I yell over the roar of the engines.
We're seated directly across from one another. He smiles a huge smile full of teeth so straight and white, I would bet money he's actually a dentist.
"Cardiologist," he yells. He waves a hand around the interior of the airplane. "I do this for fun!"
Impressive.
"Your wife doesn't get upset that you're so busy all the time?"
Oh, god.
That was such an obvious, cheesy question. I cringe at the fact that I even asked that out loud. I've never been good at flirting.
He leans forward. "What?" he yells.
Jesus. He's really going to make me repeat myself? "I asked if your wife gets upset that you're so busy all the time!"
He shakes his head and unbuckles his safety harness, then moves to the seat next to me. "It's too loud in here!" he yells. "Say it one more time!"
I roll my eyes and begin to ask him again. "Does your wife..."
He laughs and presses a finger to my lips, then leans toward me. My heart reacts more to this quick movement of his than it does from the fact that I'm about to jump out of an airplane.
"I'm kidding," he says against my ear, pulling his finger away from my lips. "You looked so embarrassed after the first time you said it, I wanted to make you say it again."
I slap him on the arm. "Asshole!"
He laughs and stands up, then reaches to my safety harness and presses the release latch. He pulls me up. "You ready for this?"
I nod, but it's a lie. I'm absolutely terrified and if it weren't for the fact that this guy is a doctor and he does things like this for fun and he's really hot, I'd probably be backing out right about now.
He turns me until my back is to his chest and he connects our safety harnesses together until I'm securely fastened to him. My eyes are closed when I feel him pull my safety glasses on. After several minutes of waiting for him to finish prepping us, he walks me forward toward the opening of the airplane and lowers his mouth to my ear again.
"I don't have a wife, Maggie. The only thing I'm in love with is my life."
I smile, seriously liking that answer. It made the question worth the three times he had me repeat it.
I tighten my grip around my safety harness. He reaches around me and takes both of my hands, then lowers them to my side. "Sixty more seconds," he says. "Can you do me a favor?"
I nod, too scared to disagree with him right now since I've practically placed my fate in his hands.
"If we make it to the ground alive, will you let me take you to dinner? To celebrate being my five-hundredth time?"
I laugh at the unintentional sexual undertone in his question. I glance up at him and notice for the first time that his eyes are a twin hue to the sky below us. "Are instructors even allowed to date their students?" I yell.
He smiles. "I don't know," he says with a shrug. "Most all of my students are men and I've never had the desire to ask one of them out until now."
His blue eyes are smiling down on me, waiting for me to say yes. "I'll let you know my answer when we land safely," I say.
"Fair enough." He pushes me a step forward, then intertwines his fingers with mine, spreading our arms out. "This is it, Maggie. You ready?"
I nod as my pulse somehow begins to beat even more rapidly than before and my chest tightens with the fear consuming me, knowing what I'm about to willingly do. I feel his breath against my neck as he inches us to the very edge of the opening of the plane. "I know you said you want to skydive because you're dying, but I need to inform you of how incredibly wrong you are! This isn't dying, Maggie! This is living!"
With that, he shoves us both forward... and we jump.


Traduzione a cura di Silvia e di proprietà di Vivere Nei Libri. È vietato copiare totalmente o parzialmente i contenuti senza citarne la fonte.

Vivere Nei Libri riconosce tutti i diritti dell'extra di Maybe Someday - Forse un giorno, sia in forma originale che tradotta, a Colleen Hoover e ai legittimi detentori.


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